La storia di Mauro De Mauro, giornalista de L’Ora scomparso a Palermo il 16 settembre 1970: le indagini sul caso Mattei, le piste mafiose, il processo a Riina e una verità mai completa.
Mauro De Mauro scomparve la sera del 16 settembre 1970 a Palermo. Era uno dei cronisti più conosciuti de L’Ora, quotidiano siciliano segnato da inchieste coraggiose sulla mafia e sui rapporti tra criminalità, politica e potere. Quella sera stava rientrando nella sua abitazione di via delle Magnolie. La figlia Franca lo vide vicino alla sua auto, poi lo vide ripartire con alcuni uomini. Da quel momento, di lui non si seppe più nulla.
Il suo corpo non è mai stato ritrovato. La sua scomparsa è diventata uno dei grandi misteri italiani del dopoguerra, una vicenda in cui si intrecciano Cosa nostra, petrolio, servizi, depistaggi e segreti rimasti sospesi. Perché De Mauro fu portato via? Che cosa aveva scoperto? E chi aveva interesse a farlo tacere?

Mauro De Mauro: la sera della scomparsa e l’ombra del caso Mattei
Al momento della scomparsa, De Mauro stava lavorando anche a una ricostruzione della morte di Enrico Mattei, il presidente dell’ENI precipitato con il suo aereo nel 1962 a Bascapè. Il regista Francesco Rosi gli aveva chiesto materiale per il film Il caso Mattei, uscito poi nel 1972. Proprio questa pista è diventata, negli anni, una delle più pesanti.
L’ipotesi è che De Mauro fosse arrivato troppo vicino a elementi delicatissimi sulla morte di Mattei, considerata da alcune successive ricostruzioni non un semplice incidente ma un possibile sabotaggio. Accanto a questa pista ne furono seguite altre: traffico di droga, rapporti tra mafia e politica, golpe Borghese e ambienti dell’estrema destra. Nessuna, però, ha portato a una verità giudiziaria definitiva.
Il processo a Riina e il mistero senza colpevoli
Nel tempo, diversi collaboratori di giustizia hanno collegato la scomparsa di De Mauro a Cosa nostra. Il processo più importante vide come unico imputato Totò Riina, accusato di essere il mandante dell’omicidio del giornalista. Dopo un lungo percorso giudiziario, però, Riina venne assolto in via definitiva nel 2015 “per non aver commesso il fatto”.
Quella sentenza non ha cancellato il peso del caso. Ha solo confermato l’assenza di una condanna definitiva per individuare chi ordinò e realizzò il sequestro e l’uccisione del cronista. Mauro De Mauro resta così un nome simbolo del giornalismo italiano colpito mentre cercava una verità scomoda. Una verità che, oltre cinquant’anni dopo, continua a restare incompleta.